Hai visitato l’expo?

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7 commenti su “Hai visitato l’expo?

  1. Certo che l’ho visitata! Il viaggio in giornata Roma Montepulciano ne è valso tutta la pena! In quel palazzo, tra tutti quei colori, ci ho lasciato gran parte del mio cuore! bella, ma bella in modo assurdo!! Non c’è nulla da fare: il Frezzato è sempre una garanzia! Solo tanti applausi per questo ARTISTA! e un GRAZIE gigante anche alle ragazze che quel giorno lavorano alla mostra! troppo gentili! ahahahah si…la mostra mi è piaciuta! Ritornerò sicuramente 🙂 ps: ho fatto 563 foto ahahahah farò una cernita e ve le invierò!

  2. Bellissima, i disegni mi hanno stupito…magici, teneri e divertenti, bravissimo!!! Il palazzo poi è molto bello e la terrazza del bar è perfetta per una pausa sfogliando i libri acquistati godendosi un panorama eccezionale.
    L’unico piccolo neo è la stanza dove ci sono le tavole di “La città delle cose dimenticate” perché purtroppo la copertura trasparente sul muro non permette di vedere bene i disegni visto che riflette la luce e le immagini. Un vero Peccato..
    Per il resto rinnovo i miei complimenti!

  3. Ehhh..che devo dire? Anche il bis della Mostra è andato benissimo. L’onore ed il piacere di avere Frezzato come Cicerone alla Mostra, e poi farci due chiacchiere, non hanno avuto prezzo.
    Rivedere le matite, i colori, i layout e le tavole compete: un’emozione pura che consiglio a tutti, a prescindere se si è o non amanti dell’arte frezziana.
    GRAZIE DI VERO CUORE!

  4. Un ringraziamento particolare all’organizzatore Alberto Bracci (e famiglia) che hanno consentito l’evento, ovvero la possibilità di apprezzare l’arte e l’evoluzione dell’artista. A Max va tutta la mia ammirazione per quello che è e per quello che fa. Il cambiamento dei temi negli anni è stato certamente un passo verso quella maturità che fa rivalutare le piccole cose e le sensazioni che da giovani consideriamo debolezze. Una mano sicura e un segno fresco che viene dalla fantasia e dal cuore; la scelta di avvicinarsi al mondo delle fiabe è la scoperta della tenerezza e della delicatezza, che fa riemergere i sogni dei bambini ma anche la creatività matura di un uomo che non ha più bisogno di ostentare sicurezza e aggressività. I miei alunni sono rimasti affascinati dalla capacità di raccontare il proprio lavoro e io meravigliata dalla capacità di affabulazione che si affianca alla pulizia del segno e alla delicatezza del colore.
    Le dieci ragazze ( classi terze per l’alternanza scuola-lavoro del Liceo Linguistico) si sono sentite onorate ed entusiaste per l’opportunità di poter restituire, al pubblico, più chiaro e profondo il lavoro dell’artista, la loro partecipazione le ha fatte crescere e le ha rese più sicure nel rapporto con gli altri. Grazie di cuore da tutti noi.

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